Prosa

ritratto di lucowski

------------

Prosa
il nocciolo, il centro nero pulsante, l'incrocio delle linee di un'altra grande x da cartone animato in cui riperdere la speranza, arrestarsi in attesa del colpo, crollare a peso realmente morto smettendo tutti i balletti.

Voto medio: 0.0, voti ricevuti: 0


ritratto di lucowski

E406

Prosa
ognuno si scava i buchi che gli servono nella propria morale, un tossico che sia anche una brava persona che ripudia il furto agli amici riesce comunque a prendere i soldi di cui non può proprio fare a meno in casa sua (sulla bottiglietta della bevanda integrata con sali minerali e maltodestrine leggo la presenza di colorante, qualcosa come E 406. saremo sempre ingannati su tutto).

Voto medio: 10.0, voti ricevuti: 1


ritratto di lucowski

LA GOBBA DELL'OSSERVATORE

Prosa
la fine della ricreazione e la fuga delle bestiole avviene forse senza che gli esecutori si curino davvero di considerare come il loro tempo, la dinamica dei loro corpi e gli spazi che occupano siano in realtà frutto di determinazioni per le quali si è volentieri e leggermente fatto a meno di considerare la loro opinione.

Voto medio: 10.0, voti ricevuti: 1


ritratto di Billoni G.

Figure oltre la soglia - figure di luce

Prosa
Appunti : Emergono in quello spazio dietro lo stato di veglia ma forse oltre il sogno, figure che di umano hanno solo un'incerto confine, figure formate esclusivamente da filamenti, membrane, occhi e bocche dai riflessi biancastri, immerse nel buio di un luogo in cui ogni energia non si consuma ma avvolge forme e corpi i cui confini e la cui vita non è altro che un groviglio di bagliori vibranti come pericolose meduse. 
Qui ogni contatto è gioioso o urticante; il conoscere è immediato e ogni essere si plasma continuamente ad ogni esperienza vissuta. Questi "filamenti" si potrebbero definire "nervi scoperti", cioè antenne costantemente ricettive a cambiamenti creativi o distruttivi secondo logiche apparentemente irrazionali o comunque omogenee alla dimensione sottile di cui si tratta.

Voto medio: 0.0, voti ricevuti: 0


ritratto di lucowski

--

Prosa
trasposizione continua dei propri pensieri come descrizione al passato remoto di azioni, terza persona singolare, pervesione mutante ogni dato in diegesi. ma il presente non è così e, a meno di una dimostrazione, viviamo al presente.

Voto medio: 0.0, voti ricevuti: 0


ritratto di lucowski

[]

Prosa
Appropiazione dello spazio, mani attaccate ai polsi attaccati alle braccia attaccate a me. Dimmi lo stesso del tuo corpo, ora. Segue la parola. Pare che stiamo aprendo la bocca sottacqua, non trovi anche tu?

Voto medio: 0.0, voti ricevuti: 0


ritratto di Paola Silvia Dolci

APPUNTO SU UNA FIGURA

Prosa

Il mio genio è sempre stata un uomo, molti uomini, cinque o sei in almeno dieci anni; troppi per non avere ancora capito.

Sabbia negli occhi. Non mi sono mai limitata. Li ho accolti nella mia solitudine. Dal corpo della mia fantasia alla carne del mio maschio. Un possessivo idiota.

Ne scrivo al buio, sono piuttosto stanca. 

 

Questa creatura che mi somiglia nel modo strano dei fratelli. Meschinità e grandezza dell’autore la mia Musa; coincidenze, accordi, complicità.

Ho sempre nutrito l’esigenza che il mio fantasma mi amasse. Sono sempre stata convinta di amare il mio fantasma. Mi hanno sempre chiamata amorale.

 

 

So bene esistono amori di baci e amori di parole. Una volta lessi in un libro che amavo più la poesia dell’amore.

Lo so bene e lo so nelle idee, le viscere credono altro.

Io mi lascio guidare da un demone ingordo.


ritratto di lucowski

,

Prosa
Uno ama il giocattolo e l'altro vuole rompere il giocattolo per sapere come funziona. I due scriccioli occupano le loro posizioni nella stanza, dove il giocattolo non c'è, e fanno i conti con i conti che dovranno fare.

Voto medio: 10.0, voti ricevuti: 1


ritratto di lucowski

:

Prosa
Infila la tua fiducia in esseri umani, volti, pezzetti di intelletto con gambe e braccia e culo mortale. Lucidati dall'industria del tuo amore consistente, scartavetrati, li vedrai mettersi in vendita. E non voglio che più nessuno mi entri in testa. Casa mia, casa mia, casa mia. Alla mia porta si accostano le bestie e trovano dimora i dormienti, non voglio che sappiate chi io sia, non voglio sapere chi siete voi. In tutte queste ore e per tutti questi spazi, strade, stanze di idiozia sociale, la mia pelle ha rischiato di squarciarsi in sorrisi verticali e obliqui. Non voglio che nessuno mi entri in testa, mai più. Tuttavia nel mio gesto è l'aprirsi del cranio, sempre reiterato. Vorrei poter evitare i tuoi occhi, cucciolo di donna, ma il sesso ci precorre, l'intenzione ci anticipa, irrealizzabile.

Voto medio: 10.0, voti ricevuti: 2


Verità inconfessabili

Prosa
 
 
Ci sono verità inconfessabili.
Fanno parte della mia vita, anzi, sono un tutt’uno con essa.

Voto medio: 10.0, voti ricevuti: 1


fonte XML