![]() |
| home | copertine | news | rubriche | interviste | inaugurazioni | recensioni | approfondimenti | lifestyle | sondaggi | concorsi |
| pittura | fotografia | scultura | installazione | artwork | disegno | video | contenuti recenti |
| iscritti | staff | essenza | zona | faq | servizi | disclaimer | newsletter | contatti | links | materiali |
cerca in lobodilattice.comrubriche
intervisteapprofondimentioroscopovideoSondaggioFeed rssRSS è lo standard per l'esportazione di contenuti Web. Tramite questo feed RSS è possibile raccogliere i riferimenti relativi alle news disponibili.
newsletter |
per assioma
pubblicato da lucowski il 2 Novembre, 2008 - 6:41pm
Prosa
Interno di lucowski 373 letture
le braccia di questa gente fatta a pezzi, derubata, privata di qualsiasi senso della possibilità dovranno spingere i pugni di questa gente contro le nostre porte. ma oggi questo non accade ed io non ho paura che accada nei prossimi cinque minuti. come mai? stiamo letteralmente mangiando via le budella e gli stomaci di queste madri e di questi figli, ma non vengono qui a farci a pezzi. naturalmente queste madri e questi figli mangerebbero via le nostre budella ed i nostri stomaci e si alimenterebbero dei nostri muscoli liofilizzati, se le parti si invertissero. a quel punto saremmo noi a starcene buoni al nostro posto facendoci divorare un giorno alla volta. niente di tutto questo a me appare veramente spiegabile. vi temo, vi temo tutti. temo il carnefice ed atterrisco al pensiero della vittima. temo la città che mastica la foresta e la foresta che trama per riprendersi la città. queste vite disposte casualmente su pezzi di terra denominata, divisa con linee di matita annoiata, spartita secondo criteri moderatisi e riformulati in progress senza che ci sia nessuno davvero capace di darne ragione. sorgono cappelle e baraccopoli: la specie non si contiene, per assioma.
mi rannicchio nel letto al pensiero delle braccia di questa gente fatta a pezzi, mi meraviglio che queste fiche stuprate all'infinito non si evolvano generando denti o acidi difensivi. qualcosa non va nei giovani cattolici, qualcosa richiama il pericoloso estendersi di un abisso nero senza nome nè forma nelle associazioni umanitarie. ci sono scarti nei movimenti e grugniti nei dialoghi della genia proliferante di cui facciamo parte che riusciamo con eccessivo successo ad ignorare da troppo tempo. e la massa di bocche che dovrebbero serrarsi attorno alle mie belle manine occidentali aumenta di secondo in secondo senza che io tema che la mia porta sia sfondata per il premere di intere generazioni di diseredati. c'è qualcosa che proprio non mi torna nella formazione di sette e partiti politici. la raccolta punti del supermercato non è quello che sembra. i forni crematori continuano a bruciare. carne negra ha alimentato le fiamme e carne gialla brucia per noi. quello che continuiamo a fare è spostare tutto il lercio sotto il tappeto, dove non si veda ad uno sguardo superficiale. quello che continuiamo a fare è esercitare il nostro sguardo alla superficialità della visione. ma cosa cambia, io mi chiedo, se infiliamo noi i bambini nei forni o se gli infanti vengono bruciati in una miniera a mille chilometri dal nostro culo riscaldato? in termini strettamente etici c'è davvero una differenza sostanziale tra lo scannare un indio dell'amazzonia con un cazzo di machete o abbeverarsi al rubinetto energetico di una centrale elettrica che brucia legna arrivata per nave dal sudamerica? lo spot dei pannolini deve per forza di cose nascondere verità imbarazzanti sul nostro attuale statuto ontologico. Condividi Invia nuovo commento |
chi c'è onlineCi sono attualmente 0 utenti iscritti e 542 ospiti collegati
inaugurazioni
lifestyleflash news
in loboultimi iscrittiindice rubriche
amici di facebook |