L'Unicorno

ritratto di Luca Cervini
Artwork



L'Unicorno, 2007
Fotografia, elaborazione digitale
cm 70x100

[...]
L'atto di strapparsi il corno non è che il cominciamento di un percorso verso la ricerca di se stesso, nel disperato tentativo
di trovare nella sua diversità la normalità di esistere[...]
Mentre ai nostri occhi egli risulta sempre un diverso, un freak deforme e innaturale che trasmette sensazioni di disagio e curiosità in chi lo osserva, dentro di sè vi è la ricerca della perfezione[...]
La leggenda dell'Unicorno vuole che, se privato del proprio corno, l'animale muoia. La perdita del corno è anche la perdita del candore, della verginità, della positività che l'animale rappresenta.[...]
La tavola segue l'onda del mio turbolento percorso artistico individuale che ha origine dapprima come viaggio surreale attraverso le emozioni e il sogno, e in seguito più rivolta verso l'analisi introspettiva ed estrospettiva delle debolezze della figura umana, mutevole e sofferente. Questa tavola ci offre spunti per differenti chiavi di lettura, in primis una lettura che ruota attorno alla (omo)sessualità di una figura, in cerca d'identità, metaforicamente associata all'unicorno.
I resti del corpo legnoso (il busto in legno è spaccato e mostra al suo interno due importanti simboli alchemici) sono probabilmente l'inizio di tutto : la trasmutazione dell'uomo/unicorno è il prodotto della distruzione dell'involucro costrittivo che imprigionava il desiderio di rivelarsi nella sua diversità."

Luca Cervini


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