SUNGLASSES & CAT 1.3

ritratto di StefanoBoccato
Teatro
Amico: guanto da falconiere, appollaiata una gazza con cappuccio in testa, visibilmente impagliata.

Amico + Edipo tornano.

Edipo – accarezza il gatto.
Gatta – miagola.
Edipo – Senti che suono pulito, senza fruscii.
Amico – Te lo concedo. Per apprezzarne il canto, meglio glabra accarezzando la sfinge Leggeri ma i fruscii ci sono però. Se passi sul muso, zampe, genitali e coda.
Edipo - Non è che lì venga da passarci spesso la mano.
Amico – toglie la mano Non le piace nemmeno, lì. Credo.
Edipo – L’hai accarezzata finalmente!
Amico – Se la tieni sempre tu…
Edipo – Se sta qui a farsi coccolare è, anche, merito tuo.
Amico – Anche?!
Edipo – Tu ti sei indicato ma la risposta mica era il tuo nome!
Amico – Non sono così egocentrico.
Edipo – Vabbe’ cerca la vitina Prima mi sono un po’ disinteressato della tua vitina si avvicina all’amico dal lato della gazza.
Amico – Attento con quella sfinge si allontana di un passo da Edipo.
Edipo – Ma la gazza è impagliata!
Amico – toglie il cappuccio alla gazza Almeno questa voglio risolverla da solo.
Edipo – Ti stai offendendo un po’ troppo. Ce ne andiamo.
Amico – attirato da qualcosa per terra, annuisce.
Edipo – Cosa si fa per l’invidia..gli animali impagliati addirittura! esce con la gatta in braccio.
Amico – vede qualcosa che brilla Eccola! si china No. vede qualcosa che brilla più lontano, sul punto si accoccola sui talloni, prende in mano quel che trova No improvvisamente un altro brillio, di slancio allunga la mano per prendere la sperata vitina, perde l’equilibrio, si appoggia con la mano per terra. Deluso Nemmeno. si rimette in equilibrio, getta via quel che aveva trovato prima Non mi pareva potesse esserci così tanto che brilla. alla gazza Grazie. si alza Davvero. Ma rimette il cappuccio alla gazza vedo grazie a te fin troppo. Speriamo nella cieca fortuna! Esce.


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è, l'amico è...

L'Amico è brillante, brilla, da quando ha rotto gli occhiali da sole (a proposito, Edipo, che non sente bisogno di lenti protettive, è già come cieco? ), ma sembra voler rimediare alla cosa il più presto possibile. Mi pare giusto, ora che ci vede bene (senza lenti scure e con gli occhi di un falco) che trovi tutto quel brillare, ma che continui a passare da un oggetto all'altro, slittando...la vitina che fa al caso suo non c'è proprio. Più che non trovarla, lui vede che non c'è. Continuerebbe per sempre a slittare, in equilibrio precario, curvo sul suolo. Ma si rimette il cappuccio. Mi piace l'Amico. L'unico volo che si concede, è un volo impagliato. Comunque, la sua cieca fortuna sarà sempre migliore di quella di Edipo...  

"vedo"...

ma allora hai trovato la vitina! ahaahh anzi, l'hai vista ma non dici a nessuno dov'è :D

forse l'amico di edipo è uno sciamano che ha usato le tecniche di ri-animazione delle ossa e della pelle, e sa diventare gazza durante l'estasi. forse a sua insaputa però.
la gazza è morta nel senso che ha l'aggettivo in una natura morta, cioè una still life. 
morendo però ha assunto le caratteristiche del falco... non so come funzionino le reincarnazioni tra i pennuti.

(quando commenti è come se sottolineassi alcune righe... mi piace!)

VEDO ;)

Bello.. la vista saggia dell'uccello morto si è trasmessa al padrone 'cacciatore'