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   Domenica, 01 Agosto 2010



Delirio Ragionato

ritratto di Seven
E adesso costruirò il naso.



Già.

Ve lo immaginate? Immaginate atomi, molecole che si uniscono per

compensazione e carica elettrica.

Si uniscono fra loro fino a creare una dimensione visibile di un qualcosa che è

dentro la Vostra testa.

È facile pensarlo. È come un puzzle. I pezzi si incastrano perfettamente l’un

l’altro. Solo che nel nostro caso non c’è la nostra mano a costruire la figura, ma un

naturale magnetismo di elettroni, protoni e neutroni.

Come il magnete attira il ferro per farla breve. Il problema è che una volta che il

ferro e il magnete si uniscono per attrazione, questi non si mettono a discutere in

questo modo:

- Ehi magnete… lo sai che mi piaci? Sei simpatico e attraente.



- Anche tu ferro non sei niente male. Che ne diresti di stare sempre uniti?



- Mi piacerebbe caro magnete.. ma prima o poi arriverà qualcuno che ci dividerà.



- Bè... allora difendiamoci.. potremmo costruire un braccio meccanico che tenga

lontano quel qualcuno e ci difenda?



- Buona idea… e come lo costruiamo?



- Bè potremmo cercarlo nel mondo, ma forse prima dovremmo costruire le gambe..



- Magnete, ti rendi conto che abbiamo già una bocca, già inventato la parola e

possiamo comunicare?



- Non essere folle ferro, è stata l’evoluzione dell’universo, la casualità a creare ciò

che è la parola, ciò che per noi è già naturale. E’ sempre stato così punto e basta.



Immaginate un dialogo di questo tipo?



È davvero in questo modo che abbiamo costruito le gambe, le orecchie, la pelle e

il naso sapete?

Qualcuno obbietterà: “Ma no, è stato Dio!”

E io chiederei: ma tu l’hai visto ancora?

Risposta: no ma dicono di avere fede. E comunque non c’è altra spiegazione.

Domanderei: ma chi ha creato Dio?

Risposta: E’ sempre esistito naturalmente. Ora Dio è il mondo e ci sta guardando.

Io: Vuoi dire che le pietre, il cielo e la terra sono Dio?

Risposta: Certo. Ma il nostro cervello è troppo limitato per comprendere. Ci sono

altre dimensioni. Universi paralleli, dove le regole fisiche che conosci là non sono

regole.

-Io: e tu come lo sai?

-Risposta: Senti… in verità nessuno sa niente, l’unica cosa che possiamo fare è

vivere al meglio, nutrirci, divertirci ed essere felici. Qui non possiamo fare altro.

.capisci? Se continui a pensare ti si fonderà il cervello.

Io: hai ragione. Posso comporre almeno uno scritto?

- Certo.


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