Io: Gimmy By

ritratto di Seven
Libero forum
L’amico Gimmy By non regge più.

Si rende conto che è necessario un po’ di movimento per creare situazioni ed uscire da una vita circolare e monotona abbandonata al nulla, il nulla, unico amico di Gimmy By.



Gimmy By ha bisogno di una vita problematica per ravvivare la rassegnazione alla vita.



Gimmy pensa al venerdì sera e la domanda fondamentale è : dove finita la mia settimana?

L’hanno rubata! Chi?

Il ladro del tempo.

Fa ciò che vuole, il ladro del tempo. E’ invincibile e dotato di armi micidiali.

Per esempio stasera Gimmy uscirà di sicuro in ritardo.



Quello, il tempo intendo, gli fornisce svariate occasioni, tutte ineluttabili, tipo cercare di contare i fili della trama del cuscino, per essere in ritardo.



Gimmy odia la gente, è faticoso dover ascoltare discorsi che non interessano, parlare come si dice in questi casi del più o del meno, (roba matematica), tanto per non guardarsi in faccia e ritrovarsi a parlare ancora con sé stesso.



Che cazzo. Che interessa se al supermercato ieri c’erano gli sconti, che intessa dell’ultimo viaggio che ha fatto quello e quell’altro, Gimmy non c’era ed stanco di essere spettatore e rivivere ciò che non può… ovvero le sensazioni degli altri.



Gimmy è chiaramente malato e lui si è convinto che questo non sia il suo mondo.

In effetti.

Vi rendete conto?

Qui esiste la forza di gravità, tutto ha un peso, l’energia quindi è principalmente statica.

Il pensiero non ha nessuna iterazione diretta con la materia allora per chiudere un cassetto bisogna alzarsi e modificare gli stati molecolari degli oggetti, il frigo se lo apri, rimane aperto, la finestra invece non si apre nemmeno gridando con un imperativo “apriti sesamo”, la forchetta sempre per colpa di Newton e la maledetta mela cade rimanendo li fissa ad osservarti, per giunta male.



Gimmy è stanco ed ogni sua azione esegue un labiale in slow motion “fanculo”.



Reset.



Quaranta minuti di ritardo: l’amico Gimmy lo sapeva, per questo se ne fa una ragione.

Se ne fanno una ragione anche i commensali che lo aspettano a cena, al tavolo ci sono due sconosciuti oltre che Sylvie, Lei è quella che ha attirato Gimmy promettendogli guai, ergo ravvivargli la vita. Bello. Quasi un sillogismo.



Non funziona.

Non funziona.

Gimmy By è malato, ve l’aveva detto lui e pure io; così nemmeno dopo due ore lui e la sua macchina finalmente si incontrano.

Non l’hanno portata via.

Bene.

Apre la quarta chiave che prova e sedendosi crolla.

La testa come un grosso reticolato di vene pompa tutta all’ipofisi.

Gli stanno cercando di far esplodere lo spirito, lui lo sa ma non molla.

Buio. Sta svenendo? Credo di si, ma non è così spiacevole.

Tramortisce sul clacson. Ooolè!

Dopo un tot Gimmy è di nuovo qui. Un tempo cieco, ma per stavolta non è morto.

Pazienza.




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