cortometraggio

ritratto di Leonardo Pazienza
A-Poesia

La città è Milano. RIconoscibile. Una visione veloce dall'alto.
Una visione globale in picchiata
verso il particolare. Un quartiere, un palazzo
una stanza. Una persona. Un primo piano.
La musica, gli spessori.
Fumare come un vortice di bramosia,
e più brami più bramerai,
senza soddisfazione mai, come l'inferno
come avere sete. Sempre.
L'inverno alla finestra, timido.
Ha le mani di intonaco bianco e legna secca
legna che scoppia nel camino
e le castagne i ricci le foglie bagnate
il sottobosco, nei sospiri.
Ieri che era estate.
Oggi che romantico è contarsi i capelli bianchi.
Oggi che l'adolescenza è aliena
e la vecchiezza meno austera.
In contatto sempre con il midollo dello scorrere,
avanti fino alla morte.
La città è MIlano. RIconoscibile. UNa visione veloce dall'alto.
Una visione globale in picchiata.
verso il particolare. Un quartiere, un palazzo
una stanza. Una persona.
Un primo piano.

Voto medio: 10.0, voti ricevuti: 2


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me lo sono immaginato...
non farlo sennò poi rischi che il film non renda quanto il libro :)