lo smacchiatore universale

ritratto di guia cortassa
Recensioni


Lupa souvenir, 1973
Franco Angeli


Non sono le macchie che affliggono le massaie di ogni dove, ma i Macchiaioli, che affliggono la provincia di Livorno come i segni del morbillo. A Castiglioncello, però, qualcosa sta cambiando.


Da sempre, nel mondo dell’arte, Livorno significa Macchiaioli: Giovanni Fattori su tutti, ma anche Telemaco Signorini e Silvestro Lega, Odoardo Borrani, Giuseppe Abbati, monopolizzano la vita artistica del territorio, soprattutto per quanto riguarda le istituzioni pubbliche.
Proprio costoro erano soliti villeggiare presso il loro mecenate Diego Martelli in quel di Castiglioncello, località balneare conosciuta più per le sue spiagge bianche che per la invece fervente vita culturale, tanto animata da diventare negli anni Sessanta il luogo privilegiato di vacanza del gotha del cinema italiano, fino alla consacrazione con il set de “Il sorpasso” di Dino Risi allestito proprio nel centro cittadino.
Due simboli forti del mondo culturale, che trovano grande spazio nella mostra “Il cinema dei pittori”, fino al 4 novembre al Castello Pasquini, senza però schiacciare con il loro peso il seme di una possibile nuova rotta verso l’arte più o meno contemporanea.
“Il cinema dei pittori” è una mostra sicuramente acerba, le sei sezioni dell’esposizione non sempre sono all’altezza di un tema difficile e ampio come quello delle contaminazione tra la settima arte e la pittura, e certi accostamenti – soprattutto quando si parla delle “Citazioni” – sembrano un po’ forzati. Ma l’allestimento è fenomenale, raramente nei grandi centri per l’arte si incontrano mostre scenograficamente così azzeccate. Le luci sono direzionate in maniera ottimale, le didascalie retroilluminate in modo da permettere la giusta penombra negli ambienti rinascimentali del castello.
I segmenti che compongono la mostra si dimostrano eccellenti nelle stanze dedicate ai “Disegni dei registi”, con opere di Antonioni, Fellini e Pasolini; a “L’opera d’arte come set”, in cui l’allestimento la fa da padrone, con trasparenti e ingrandimenti di pellicole che mostrano veri spezzoni di film in cui l’arte entra nella narrazione scenica; e soprattutto nella rassegna cinematografica collaterale all’esposizione, che per tutta la durata di apertura della mostra ha permesso sia la proiezioni di film sperimentale, sia la visione integrale delle opere cinematografiche di cui si parla nella parte espositiva.
Insomma, non un evento del mainstream dell’arte contemporanea italiana, ma “Il cinema dei pittori” si rivela un grande seme di cambiamento, sebbene non ancora completamente sbocciato, in un campo infestato dalle antiche sterpaglie dell’Ottocento.

Guia Cortassa

      
Scimmia al passo, 1966                                                   Diabolik, 2004 Mimmo Rotella
Umberto Bignardi



“Il cinema dei pittori”
15 luglio – 4 novembre 2007
Castello Pasquini, Piazza della Vittoria – Castiglioncello (LI)
Catalogo Skira
Orari: dalle 9.00 alle 19.00, chiuso il lunedì
Biglietti: 6/4€
www.cinemadeipittori.it