(Sì,) leccami il cuore

ritratto di narcolettica
A-Poesia
Con la lingua ancora sazia di pioggia
- depravata e deplorevole -

leccami il cuore,


quello villano coi rubini arruffati tra i capelli dei passanti
e di stelle improbabili incastonate sulla lamiera;


allontana così questo presentimento di burrasca

che sono,



io maldestra, molesta,

m a l a s t r a n a,


che quando sfinita cedo alla terra,
tu mi raccogli come un pezzo di cielo
caduto per sbaglio.

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bello malastrana,
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