Sed libera nos a malo

A-Poesia

Molte volte sono morta
per bocca d’altri
e poi resuscitata
e rinata dalle mie ceneri
per quelle parole striscianti
pesanti come colpi di mannaia

il mio cuore ha visto il buio
tante volte da perderne il conto
ed ha aspettato pregando

ho pagato in anticipo questa mia vita stropicciata dai vivi
resa agonizzante da frasi ipocrite
uscite da un ventre materno
allattate da mammelle griffate
nutrite da un utero sterile

ed eccomi alla mia età
nella normalità dei miei quaranta e passa anni
vestita dei panni di eterna Cenerentola
e guardare attonita quegli ospiti
che subdolamente tentano di strangolarmi
irrispettosi anche davanti alle file di cipressi

resisto e divento presenza invisibile
rannicchiata in me stessa
anestetizzata ai balsamici miasmi delle puttane

un fantasma è morto
e la sua ombra è scesa sul decoro della famiglia
superstiti che annaspano alla ricerca dell’assoluzione

la scrivente sta zitta adesso
dopo aver urlato tra la disperazione la sua incredulità
ma si è liberata dal terrore
quello che per anni l’ha inchiodata all’angolo basso
come un agnello strappato al gregge e condotto al pubblico mattatoio

sta zitta adesso
consapevole di muoversi nella consueta carestia
in un deserto fatto di macerie
ruderi monumentali che nulla lasceranno alla storia

sta zitta adesso
continuando a camminare a piccoli passi
timidi ed incerti
vede solo polvere attorno a lei
e cenere
mentre si avvia silenziosa verso il fiume del pianto.



Udine, 01.07.2007 - 03.07.2007 – 05.07.2007

Voto medio: 6.0, voti ricevuti: 2