Slavery of the wind

ritratto di maiko dirtyinbirdland
A-Poesia
La mano del padrone
Certezza di acquietarsi

Abbassarsi accanto alla poltrona
La schiena che si inarca senza coda

Un gioco che si tempera in punta di matita
Nel contrasto del nero del corpetto

Sul busto che si fa sottile nel respiro
E compone movimenti in lento affanno

Respiro che trattiene e che rilascia
Fili castani su occhi lucidi e diletti 

La guancia che si posa lì sul dorso
La lingua lecca il palmo lentamente

-- Vorrei essere il tuo cane e la tua cagna
Maschile e indipendente dal tuo morso

Femminea e sciolta se mi mordi il collo
Piegata sotto l’onda della bocca

Abbassata a toccare il pavimento con le labbra
Dalla pressione della tua mano che mi forza

Supina ad ogni forma di volere
Violata dal silenzio della posa

Insistente nel prendere coraggio
Se mi allontano piccola nel passo

Un cucciolo di vita aggrovigliato
Al presente di un passato senza fiato

Rimestami come faresti dita in acqua
Derubami di ogni rugiada in cui rinasca

Di continuo il fluire degli umori
Il riso il pianto il languore del dolore

Puntellami alla terra come un ago
Che fermi il foglio nel vento a far riparo

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