Nella Città Vecchia il Giardino del Tranquillo Riposo

ritratto di Paola Silvia Dolci
A-Poesia


/posandovi la guancia
è possibile avvertire la curvatura terrestre


saliscendi tortuosi sentieri negli stagni fiori di loto e carpe
attecchiscono un labirinto di Dragoni Bianchi
liberano rocce come fossero saliva

/un balsamo delicatamente erotico amore mio

erano ideogrammi ed aironi in forma d’acquerello
nella camera per raccogliere la pioggia
era profumo di rose inondate da salici
le magnolie le magnolie


il cuore
La Grande Pietraia
sassi femmine
appigli di cui disporre

se Shanghai è la puttana d’Oriente
ho diritto alla mia concubina
giovane epilata
seni minuti fianchi larghi
/giochiamo a rendercela, amore mio
parliamoci attraverso

Sssst!

...ogni tanto leggo una poesia, ma non dirlo a nessuno. Ogni tanto leggo autori italiani, ma non dirlo troppo in giro. Ogni tantio leggo poesie su internet, e lascio anche una traccia... giusto per farlo sapere in giro. O per farlo sapere all'autrice, che le sue poesie sono effettivamente da leggere e far leggere. Complimenti! 

:)

:)

ti prego non facciamolo sapere a nessuno

subito ho quasi bypassato da

subito ho quasi bypassato da subito dopo
"posandoci la guancia
è possibile avvertire la curvatura terrestre", a
"sassi femmine
appigli di cui disporre" 

e solo dopo son riuscito a leggere davvero i versi dell'intervallo.

meravigliosi.

:)

:)

grazie Stefano

...

Buongiorno... torno a trovarti e ti leggo con piacere... è bella, molto bella... come le altre tue...

... elegante e misurata... immagino di passeggiare in un giardino, dove tutto è ordine ed equlibrio... vedo i colori dei fiori, sento il loro profumo...

... sono d'accordo con il giudizio di chi mi ha preceduto...

sì, sei veramente brava...

felice giornata...

:)

:)

grazie mille Morgen
a prestissimo tornerò a leggerti pur’io

Conosco la poesia di Paola dai tempi

Conosco la poesia di Paola Silvia Dolci dai tempi in cui scoprivo il computer e  giocavo a fare il poeta istantaneo, meravigliandomi sempre di come potesse essere veloce la pubblicazione in internet, semplicemente pigiando dei tasti. 
Una volta mi inviò anche dei suoi versi, che ho smarrito nel mio cronico disordine, ma non li ho persi e un giorno li ritroverò. 
Ne parlai agli amici, glieli feci leggere, dissi che ci trovavamo davanti a una tra le migliori poetesse degli ultimi decenni. Proposi di pubblicarla nelle nostre riviste, di invitarla ai concorsi che organizzavamo, di chiamarla per i nostri convegni poetici. 
Nessuno volle darmi ascolto. Ma davanti a versi come:
" saliscendi tortuosi sentieri negli stagni fiori di loto e carpe
attecchiscono un labirinto di Dragoni Bianchi
liberano rocce come fossero saliva "
potrei cambiare idea, e tener conto del parere degli amici? 
Se prima intuivo solo la "bontà" della scrittura di Paola Silvia Dolci, adesso ne ho la certezza. E agli amici mando un saluto non troppo cordiale.  

:)

:)

troppo gentile Alfredo.
-e che memoria, capperi!