Diario della ciotola

ritratto di maiko dirtyinbirdland
A-Poesia
Se oggi cominciassi a nutrirmi con le mani
Prendendo il cibo tra le dita
Assaporando l’uncino primitivo
La bellezza di esser senza unghie
La nudità del polpastrello sul riso piatto e bianco

O se abbassassi il collo
Girando un po’ la testa
Per prendere di bocca e con la lingua
La carne rossa di vergogna
Ad esser spezzettata per far preda
Di sé nel piatto e nella ciotola

Se mi bagnassi al latte nel piattino
Con la schiena inarcata fino a raggiungere il ripiano
Magari con i seni appena esposti
Scodinzolando coi capelli

Se fossi palpimede sinuosa
Su mattonelle nere e gialle
Fino a toccare dal varco della porta
Il prato che antistante
Rivela l’umido alla pelle

Così mi costruirei innocente
Una rivoluzione riappropriata
Un gioco che si snoda nella stanza
Senza che porta della mente sia violata

Ma accompagnata con delicatezza
A farsi eretta come un capezzolo che occhieggia
Al mondo all’altro al proprio mutamento
Che prende dalla gioia e spegne lo spavento. 

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