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COntainer
pubblicato da maiko dirtyinbi... il 28 Maggio, 2007 - 7:30pm
A-Poesia
La bambina si chiamava Cina. Rossa e snodata come gomma. Per i capelli la mamma la prendeva Ogni mattino sotto casa. E lei voleva andare Voleva sottostare Senza interrompere di dentro Quell’insistente giro Con cui vagava di casa in casa Nel quartiere prendendo le elemosine Pagate per la perla trasparente Racchiusa da lei gelosamente Nelle dita. Cina portava Un libro immaginario Perfettamente in equilibrio Sulla testa, osava una piroetta Gelando il vento con la grazia Della fretta sbarazzina Ma gli occhi si perdevano ogni tanto Intravedendo l’ingresso del container Nel quale sotto cumuli di seta La madre accompagnava nel silenzio Uno per uno i suoi sette fratelli In fila indiana soffocati dal gran caldo Dello stanzone dei fili appesi agli aghi Cerimoniale senza fiori morbido di stoffa L’odore un poco dolce del dolore nell’amore. Voto medio: 9.0, voti ricevuti: 2 ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Interno di maiko dirtyinbirdland 238 letture
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