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ritratto di lucowski
Prosa
Infila la tua fiducia in esseri umani, volti, pezzetti di intelletto con gambe e braccia e culo mortale. Lucidati dall'industria del tuo amore consistente, scartavetrati, li vedrai mettersi in vendita. E non voglio che più nessuno mi entri in testa. Casa mia, casa mia, casa mia. Alla mia porta si accostano le bestie e trovano dimora i dormienti, non voglio che sappiate chi io sia, non voglio sapere chi siete voi. In tutte queste ore e per tutti questi spazi, strade, stanze di idiozia sociale, la mia pelle ha rischiato di squarciarsi in sorrisi verticali e obliqui. Non voglio che nessuno mi entri in testa, mai più. Tuttavia nel mio gesto è l'aprirsi del cranio, sempre reiterato. Vorrei poter evitare i tuoi occhi, cucciolo di donna, ma il sesso ci precorre, l'intenzione ci anticipa, irrealizzabile.
Dall'esterno sento grattare sulle mie pareti.

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Eh...

... difficile commentare. Dolorosi sorrisi in squarci verticali di pelle. Ecco il senso della fiducia.

Molto bella.

;D

spiazzante... molto ben riusciuto!                           

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pare proprio che sia un tizio fortunato...vi ringrazio molto, scusate se sono  così banale.

crudo,

corpulento voltolarsi nella massa del corpo....piaciuto.

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ti leggo.