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LE STANZE PER LA GIOSTRA
pubblicato da guia cortassa il 9 Maggio, 2007 - 8:44pm
Recensioni
![]() SALA DEL TRONO - Michelangelo Pistoletto, Tavolo Love Difference, 2003 La giostra in questione è il Salone del mobile 2007, che sempre più fa parlare maggiormente di sé per gli eventi collaterali piuttosto che del nuovo design italiano. Le stanze, invece, sono quelle esposte a Milano, a Palazzo Reale, nella mostra “Camera con vista”, ricognizione di un secolo di disegno industriale, da consacrare nella settimana a lui dedicata dalla fiera. L’occasione, il pretesto, raramente producono esposizioni dall’alto valore scientifico e qualità artistica: la mostra curata da Claudia Gian Ferrari è l’esatta dimostrazione del contrario, a partire dal titolo, rubato a Sir Morgan Foster. Diciassette “salotti buoni” ripercorrono tutta la vicenda del gusto del Novecento: un “secolo breve” che non si scopre tale almeno per quanto riguarda la storia dell’arte e del design. Ricostruzioni attendibili di ambiente reali uniscono mobili, suppellettili e opere d’arte, in un “A spasso nel tempo” che incontra tutti i maggiori gruppi artistici del secolo passato: dal Divisionismo a Corrente, e Astrattismo e Spazialismo, fino alla Transavanguardia; una passeggiata attraverso l’utopia di rendere la propria esistenza quotidiana un’opera d’arte. Non solo arti visive e arredamento: per ogni stanza c’è anche una selezione musicale scelta ad hoc, da Respighi al Trio Lescano, Modugno, ma anche Luciano Berio e Mina. Un excursus a tutto tondo che ripercorre i cambiamenti del gusto italiano del novecento, insomma, dalla linea a schiocco di frusta, ai mobili futuribili dell’ultimo episodio di Superfantozzi, le stoffe pop di Emilio Pucci e i servizi da caffè anni Ottanta di Mendini. Con un’appendice contemporanea: le ultime due sale. Solo opere d’arte, due piccoli gabinetti dei connaisseurs dopo le sfilate dei soggiorni di rappresentanza, che ospitano il meglio della nuova arte italiana: Patrick Tuttofuoco, Maurizio Cattelan, Piero Roccasalva solo per fare alcuni nomi. Due wunderkammer dei nostri giorni, dove non è più la natura a farla da padrone ma l’arte. Il finale è lasciato a Michelangelo Pistoletto ela suo tavolo delle culture, accompagnato da “Anime salve” del maestro De Andrè. Una conclusione di apertura al futuro, dopo un viaggio nel nostro passato. Una mostra organica, ben allestita, e che lascia lo spettatore pienamente soddisfatto, nonostante le critiche dell’assessore alla cultura di Milano Vittorio Sgarbi – che minacciò addirittura un boicottaggio da operare con una mostra parallela dal presunto titolo “Altre stanze”. Una sola è la pecca: il catalogo Skira, che riproduce solamente le opere d’arte, facendo completamente svanire il senso della mostra. Il difetto che crea la perfezione. Guia Cortassa “CAMERA CON VISTA – arte e interni in Italia 1900-2000” Milano, Palazzo Reale 18 Aprile – 1 Luglio 2007 Orari d’apertura: Dal 24 aprile al 1 luglio dalle 9.30 alle 19.30 Lunedì: dalle 14.30 alle 19.30 Giovedì: dalle 9.30 alle 22.30 Biglietti d’ingresso: Intero 9 € Ridotto 7,50 € Riduzione per le scuole 4,50 € Gruppi 7,50 € 1396 letture
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