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MILANO & L’ARTE, UN LUNGO WEEKEND DI FINE MARZO, SECONDA PARTE: WHERE IS 107?
pubblicato da guia cortassa il 17 Aprile, 2007 - 10:52am
Recensioni
![]() foto by http://www.flickr.com/photos/moi_ta/ Milano e la street art: un binomio che sembrerebbe stringersi sempre di più.
Prima la mostra al Pac, prorogata fino al 20 aprile, con tutte le sue polemiche sulla vita o morte della poetica di strada; poi, Bros, writer classe 1981, accolto dalla triade Riva-Beatrice-Sciaccaluga tra le pareti di MiArt, tempio dell’arte ufficiale.
Infine, gli amanti del writing fuorilegge hanno celebrato il loro rito il 31 marzo, con “Where is 107?”
Un happening di dimensioni colossali, seconda puntata (la prima, “Where is 101?”, a ottobre del 2006) di una serie, si spera, di azioni che mirano a un’appropriazione degli spazi industriali abbandonati nella città – presenza massiccia nel reticolo urbano milanese. Location segrete, svelate solo allo scoccare delle ore 00 del giorno stesso, tanti artisti invitati pubblicamente, spazi per dipingere offerti a chiunque: 80 i writers ufficiali di “
Al tramonto, i muri scrostati sono già completamente popolati di personaggi, scritte, poesie e installazioni; non sono stati risparmiati neanche gli esterni, persino la ciminiera è stata scalata da qualche impavido pittore.
Con il buio, la suggestione che avvolge chi arriva in viale Ortles ricorda riti ancestrali, la penombra è illuminata solo da candele, alcuni stanzoni sono completamente bui, chi sta ancora dipingendo ha qualche lampadina accesa. È una sensazione fortissima di mistero e appartenenza che unisce i partecipanti.
Al calar della notte, sono di nuovo i colori ad accogliere le ormai migliaia di accorsi (nonostante un impietoso temporale marzolino): proiezioni, vjing, un concerto rocknoise da brivido, dj-set elettronici. I partecipanti aumentano, e dall’abbigliamento di alcuni si può veramente intuire quanto la street art sia ormai diventato un fenomeno di moda e costume – a tratti, le camicie bianche e gli stivali con i tacchi a spillo sembrano inadeguati allo spirito della serata.
Un evento di grande portata “Where is 107?”, accolto anche dalle pagine di woostercollective.com, sito-bibbia della street art internazionale, e dalla risonanza molto ampia: persino l’autorevole “Corriere della Sera” tra le sue pagine già parla della nuova corsa all’arte negli spazi industriali dismessi (15 aprile 2007) come una imminente tendenza artistica contemporanea, di cui Milano è anticipatrice e fautrice. Guia Cortassa Altre foto: http://www.flickr.com/groups/whereis107/pool 1048 letture
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